Storia

Dal 1906 alla Seconda guerra mondiale

Il Comitato di Milano dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano è l’erede del Comitato regionale lombardo, nato contemporaneamente alla fondazione della Società Nazionale per la Storia del Risorgimento italiano, deliberata a Milano, nella seduta del 9 novembre 1906, in occasione del primo Congresso per la Storia del Risorgimento: quello di Milano fu dunque il primo fra tutti i comitati regionali dei quali per statuto la Società, di natura privata, doveva comporsi. La Società ebbe dunque sede nel capoluogo lombardo sino al trasferimento a Roma, avvenuto nel 1911, in occasione del cinquantenario anniversario dell’Unità d’Italia. Il Comitato lombardo iniziò i suoi lavori già dal febbraio 1907, tanto che nel maggio di quell’anno fu possibile procedere alla elezione del primo Consiglio direttivo, con presidente Antonio Cavagna Sangiuliani (1843-1913), cultore delle discipline storiche e autore di circa duecento scritti. Nel 1909 fu sostituito da Luigi Majnoni d’Intignano (1841-1918), militare di professione, senatore e per breve tempo ministro della Guerra, cui succedette, nel dicembre 1912, Francesco Novati (1859-1915), studioso di letteratura, filologo e accademico. Scomparso quest'ultimo nel dicembre 1915, il Consiglio - che sarebbe poi rimasto in carica oltre i limiti statuari a causa della particolare situazione dovuta allo stato di guerra - non ritenne opportuno sostituirlo; svoltesi alfine nel maggio 1919 le elezioni, la presidenza fu assunta da Emanuele Greppi (1853-1931), deputato e senatore, già sindaco di Milano, che conservò la carica fino alla morte, avvenuta nel gennaio 1931. Nel febbraio del 1932 fu nominato presidente Giovanni Treccani, industriale, senatore e fondatore dell'Istituto che porta il suo nome. Nel giugno 1935, con regio decreto, nacque l'attuale Istituto per la storia del Risorgimento italiano e venne meno l'antica suddivisione regionale: si formò così ufficialmente il Comitato di Milano, con presidente Giuseppe De Capitani d'Arzago (1870-1945), uomo politico, già ministro dell'Agricoltura e podestà di Milano, che rimase in carica nei turbati momenti della guerra.

Dal secondo dopoguerra a oggi

Con la fine del secondo conflitto mondiale il Comitato riannodò i legami con la sede centrale, guidato dal commissario straordinario Mario Giulini di Vialba finché, nel 1946, fu eletto il primo direttivo del dopoguerra con presidente Alessandro Casati (1881-1955), senatore, ministro della Pubblica Istruzione, poi della Guerra nel governo Bonomi, fautore della donazione delle carte di Teresa Casati e Federico Confalonieri al Museo del Risorgimento di Milano. Casati rimase in carica sino alla morte, avvenuta nel giugno del 1955; dal dicembre 1955 al dicembre 1958 fu presidente Mario Giulini, sostituito poi dal direttore delle Civiche Raccolte Storiche Leopoldo Marchetti. Nel 1959 il Comitato ospitò il XXXVIII Congresso di Storia del Risorgimento dedicato al tema A cent'anni dal 1859. Alla morte di Marchetti, nel 1962, il Comitato rimase per poco senza guida, sino alla nomina a commissario straordinario di Federico Curato, eletto poi presidente nel novembre 1971 e in carica sino alla morte nel febbraio 1990. Durante la sua presidenza, nel 1988, a Milano fu ospitato il LIV Congresso di Storia del Risorgimento, dal tema L'Italia alla vigilia della Rivoluzione francese. Alla morte di Curato fu affidata brevemente la presidenza a Elena Larsimont Pergameni, sino al rinnovo delle cariche, che nell'ottobre portarono all'elezione di Danilo L. Massagrande come presidente, che mantenne la carica sino al 2000. Nel frattempo, a partire dal 1990, Roberto Guerri divenne direttore delle Civiche Raccolte Storiche - Museo del Risorgimento di Milano. Nel 1991 fu pubblicata una breve storia del Comitato, a partire dalla sua fondazione, grazie al sostegno della Banca Agricola Milanese. Il 2 ottobre 1996 il Comitato accolse la riunione del Consiglio di Presidenza dell'Istituto e, poco dopo, il LVIII Congresso per la Storia del Risorgimento, L'Italia nell'età napoleonica. Nel 2000 la presidenza fu affidata a Franco Della Peruta, professore di storia del Risorgimento all'Università di Milano, che rimase alla guida del Comitato sino alla morte, avvenuta nel gennaio 2012. La presidenza fu in seguito brevemente affidata a Maria Luisa Betri, professoressa di storia contemporanea nel medesimo Ateneo, sino al 2013, quando fu eletto presidente Salvatore Carrubba, già direttore responsabile del Sole24Ore, assessore alla Cultura del Comune di Milano e in carica come presidente del Collegio delle Università milanesi, del Piccolo teatro di Milano e del Centro Einaudi di Torino.

Dal 2015, grazie a un accordo con il Comune di Milano, il Comitato ha ripreso la pubblicazione della rivista "Il Risorgimento", vero e proprio punto di riferimento negli studi sul lungo Ottocento, ed è incaricato delle realizzazione di iniziative di carattere storico e culturale nella sede del Museo del Risorgimento di via Borgonuovo.